12 febbraio 2012

Riprendiamo il titolo dal post di Pippo Civati che ieri ci ha parlato di barriere da abbattere, da quelle architettoniche a quelle etniche, da quelle generazionali a quelle politiche. Stefano Binda ha parlato di muri.

Prossima Fermata Como

Prossima Fermata Como

Il muro è una metafora particolarmente attuale a Como che, come ci ha ricordato ieri Marco Longatti, è appunto una “città murata” su tre lati e in cui una scellerata ammnistrazione di destra ha pensato bene di costruire un muro davanti al lago per chiudere “finalmente” anche il quarto lato. Peccato che questa città, che i comaschi tutti, non abbiano bisogno di un muro per difendersi dal lago che è stato nei secoli un loro alleato per l’acqua, per i trasporti, per la pesca. Ecco allora che la metafora di abbattere il muro prende qui un significato più forte, quello di abbattere una in-cultura che ha devastato la città negli ultini 18 anni.

Pippo Civati, Alessandro Vergari, Mario Lucini, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia a Prossima Fermata Como

Pippo Civati, Alessandro Vergari, Mario Lucini, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia a Prossima Fermata Como

Presto pubblicheremo le foto della giornata e i video che andranno a comporre il nostro vocabolario. Grazie a tutti quelli che sono intervenuti e grazie anche a Pippo che ci ha rinfrancato in una fermata un po’ troppo “fresca” e con qualche problema tecnologico.Tutto sommato però è andata bene: abbiamo dato un po’ di slancio a quella “Prossima Como” che deve nascere. “Vogliamo crederci” era il motto della nostra fermata perchè a maggio vogliamo farcela, per iniziare a cambiare questa città.

Paolo Sinigaglia, Guido Rovi e Alessandro Vergari: gli organizzatori di Prossima Fermata Como

Questo articolo è stato pubblicato anche sul sito di Prossima Fermata Como

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