13 novembre 2011

Alla fine il giorno delle dimissioni è arrivato.

we got him

Goshbuster (Vincenzo Marino)

Il ” miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni” ha dovuto lasciare il posto a causa dello sconquasso rappresentato dai 573 punti base toccati dal differenziale BTP-Bund del 9 novembre: la sua credibilità aveva toccato lo zero.

Dobbiamo stare però con i piedi per terra perchè la nottata non è finita:  non sarà un pranzo di gala, no.

Non è finito B. e non è finito il berlusconismo: il 12 novembre è un punto di partenza, non un punto di arrivo.

Dobbiamo quindi essere consapevoli di alcune  cose.

Il berlusconismo non cessa di esistere dall’oggi al domani: “la polarizzazione estrema dei punti di vista, il ‘o con me o contro di me’ in qualsiasi discussione, la ricerca della via comoda o poco legale per raggiungere l’obiettivo, l’arrivismo competitivo, la furbizia come metro dell’intelligenza e della capacità, il merito sorpassato dal servilismo, il ‘ghe pensi mi'” non svaniscono.

Tutto ciò non sparisce dunque ma cala, scende, perde potere, mordente. I segnali ci sono tutti: dal “che fai, mi cacci?” alla festa dei 150 anni, dalla vittoria di Pisapia/DeMagistris al quorum dei referendum, dall’apprezzamento quasi unanime di Napolitano per la “scrupolosa imparzialità” al consenso sul governo tecnico di Monti (58%), fino alla festa di ieri fuori dal Quirinale.

Sappiamo che Milano2-Mediaset-Milan-ForzItalia-Porcellum-LeggeBavaglio-TogheRosse-NienteTasse-GhePensiMì sono la stessa cosa, ovvero la troppaforza di B. (finanziaria, mediatica e poi politica) ha condizionato la vita del paese negli ultimi 17 anni, contrastato da opposizioni (plurali) troppodeboli, soprattutto negli ultimi 3 anni.

B. non si arrenderà di certo: non tornerà a fare il Presidente del Consiglio e non riuscirà a mettere insieme una coalizione per vincere di nuovo le elezioni, però di sicuro cercherà di condizionare la politica italiana dei prossimi anni. Mantiene i vantaggi mediatici, finanziari e in parte quelli politici: potrà cercare di rifarsi una verginità e decidere di candidarsi, magari con un partito tutto suo, per un’ultima campagna elettorale.


Ci sono però alcune novità da tener presente.

Pensiamo al momento delle dimissioni: “In metro stesso clima di italia Francia ai mondiali. Assurdo. Ale oo a squarciagola” [Angelo Romano], “Con Craxi fu rabbia, con Berlusconi è gioia. Che mazzata tremenda” [Dino Amenduni]. Se lo uniamo al videomessaggio inviato alle TV l’indomani che sa di stantio, di revival, viene subito da pensare a THE END, titoli di coda.

Se paragoniamo queste immagini alla dichiarazione di “Napo Gande Capo” che cazzia tutti ma piace, c’è qualcosa di rivoluzionario: il Presidente della Repubblica “non ha mai sbavato neanche un filo fuori dalla Costituzione. Un diavolo di slalom entro i paletti”. [Giovanna Nuvoletti]

Grazie Napolitano

Grazie Napolitano

Pensiamo poi agli applausi che prende Monti tutte le volte che si vede in pubblico, pensiamo al ribaltamento nel dichiarare di volere crescita ed equità e di rimuovere i privilegi ancora prima di insediarsi a Palazzo Chigi. “E’ una semplicissima questione pedagogica, se Monti dà l’esempio, B. è finito politicamente”. [Dino Amenduni]  E poi avere un europeista a Palazzo Chigi fa sempre piacere, anche perchè sappiamo che così l’Italia può farcela.

Il tappo che bloccava tutto è stato levato insomma: c’è un aspetto che è già operativo, ed è l’elenco di #maipiù che sono apparsi su twitter, ovvero tutto quello che le dimissioni ci garantiscono immediatamente e non è per niente poco: “i peggiori anni della nostra vita” forse sono finiti.


Ecco un elenco dei più significativi.

#maipiù leggi ad personam

#maipiù legge porcellum

#maipiù legge bavaglio

#maipiù condoni

#maipiù conflitto di interessi

#maipiù attacchi alla Costituzione

#maipiù aboliamo il 25aprile

#maipiù vertici di governo a Palazzo Grazioli

#maipiù editto bulgaro

#maipiù baciamano a tiranni

#maipiù andare all’estero e vergognarsi di essere italiani

#maipiù l’ultima ruota del carro in UE

#maipiù Ministri che parlano col dito medio

#maipiù barzellette presidenziali

#maipiù Mills assolto

#maipiù è la nipote di mubarak

#maipiù macchina del fango

#maipiù La magistratura è una malattia della nostra democrazia

#maipiù ‘Lei è un dipendente del servizio pubblico, si contenga!’

#maipiù ‘Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte’

#maipiù ‘Mangano è un eroe’

#maipiù ‘Abbiamo ricostruito L’Aquila’

#maipiú ‘sono l’uomo piu perseguitato della storia’

#maipiù ‘Eluana potrebbe generare un figlio’

#maipiù papi e le cene eleganti

#maipiù visite ad Arcore

#maipiù insulti alla Resistenza

#maipiù gente in parlamento per non andare in galera

#maipiù vergognarsi di urlare allo stadio forza italia

#maipiú veline in parlamento

#maipiù l’italia come il drive-in

#maipiù leghisti come ministri della repubblica

#maipiu deputate adoranti che vogliono essere la ‘sua ‘ Claretta Petacci

#maipiù patti della crostata

#maipiù direttorissimo

#maipiù Lavitola

#maipiù olgettine

#maipiù bunga bunga

#maipiù un premier che presenta la biografia di Scilipoti

#maipiù negare l’Ambrogino d’oro alla memoria di Enzo Biagi

#maipiù ‘culona’ e ‘abbronzato’

0saves
Se ti piace questo post lascia un commento oppure iscriviti all'RSS feed per avere gli aggiornamenti direttamente sul tuo lettore.

2 Responses to “#maipiù”

vediamo di non esagerare nei commenti e nelle speranze. In tutte le cose penso che ci voglia maggior equilibrio e una più chiara visione di quello che ci può prospettare il futuro.

Antonio Trombetta
novembre 21st, 2011

Giusto, ma 5 minuti di festa dopo 10 anni di buio (negli ultimi 17) possiamo concederceli. Poi si torna al realismo, per esempio con questo articolo di Valigia Blu: http://www.valigiablu.it/doc/626/archiviato-il-berlusconismo-sicuri-sicuri.htm

novembre 21st, 2011