16 settembre 2011

Come forse sapete ad inizio anno, dopo le polemiche sulla mega-antenna di Brunate, Paco ha depositato in Consiglio Comunale di Como una delibera d’indirizzo per regolamentare in maniera precisa tutto il tema degli impianti trasmissivi presenti e futuri sul territorio comunale (vedi il dossier dell’Atto 3 sul sito di Paco)

La delibera è arrivata alla discussione giovedì 15 settembre ed è stata approvata con un solo voto contrario (Rapinese) e tre astenuti (Buono, Pastore, Supino).

Si tratta di un’ottima notizia, che permetterà ai cittadini di Como di non doversi più preoccupare di un tema così sensibile come l’inquinamento elettromagnetico e dimostra, una volta ancora, la validità della strada delle delibere d’indirizzo per fare buona politica anche dai banchi dell’opposizione.

Traliccio

Traliccio

In particolare la delibera ha due obiettivi importanti:

  • la redazione da parte degli uffici di un piano delle installazioni che parta da un censimento di tutte quelle esistenti in comune di Como e nei comuni limitrofi: nuovi impianti saranno possibili solo in zone compatibili con le installazioni esistenti al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. In particolare si punta ad avere valori di 1 V/m per i siti sensibili (ad esempio le scuole) e di 3 V/m per il restante territorio, quando i limiti di legge sono di 6 V/m
  • l’obbligo, ogni volta che ciò risulti possibile (emendamento inserito dal Consiglio comunale), di installare dei nuovi impianti su aree e immobili pubblici, a “titolo oneroso”, in modo da ottenere dei vantaggi economici per la collettività

Il documento prevede poi un periodo transitorio, fino alla redazione del piano in cui è vietata ogni installazione di nuovi impianti su aree private: il Comune ha ora 90 giorni di tempo per redarre il piano.

“Il successo dell’iniziativa di Paco risulta significativo sia per la qualità della vita dei comaschi (grazie agli obiettivi di emissione particolarmente bassi), sia per le casse del Comune” dichiara Bruno Magatti, consigliere comunale che ha ideato la delibera: “E’ possibile immaginare per alcuni servizi (radiotelefonia) impianti con celle molto piccole da installare sui pali dell’illuminazione per esempio. L’aspetto economico è poi particolarmente significativo in un momento di vacche grasse come questo: per l’anno prossimo è previsto un taglio dei trasferimenti al Comune di Como di 12 milioni di euro. Questa potrebbe quindi rivelarsi una delle modalità utili a trovare i fondi che mancano per evitare di tagliare i servizi ai cittadini.”


In definitiva da oggi in poi non ci sarà più una jungla di antenne a Como!

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One Response to “Approvata la delibera di Paco sui tralicci”

[…] Per gli esponenti della Rondine ciò determinerà la fine della jungla di antenne a Como. Leggi il comunicato di Paco su Pico. Condividi conFacebookTwitterLike this:LikeBe the first to like this […]

settembre 17th, 2011