15 settembre 2011

Nonostante la sensazione del declino inarrestabile del nostro paese c’è un gruppo di sognatori che non si arrende, crede che la risposta alla nostra crisi stia nella democrazia e vuole fortemente uno strumento per applicare meglio proprio questo principio fondamentale.

Si tratta dei promotori del referendum elettorale per abrogare il cosiddetto “porcellum” e tornare alla vecchia legge elettorale, ovvero il “mattarellum”.

Perchè questo sistema è ritenuto una delle principali cause del cortocircuito nel nostro paese? Lo spiegano bene i referendari (Arturo Parisi, Andrea Morrone, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, etc.) sul sito firmovotoscelgo.it che già dal nome fa capire molte cose.

Firmo Voto Scelgo

Firmo Voto Scelgo

Il porcellum è fatto di:

  • Prepotenza: 5 capipartito scelgono tutti i parlamentari
  • Tradimento: è più facile vendersi ad un altro partito che tradire il popolo
  • Lontananza: i “nominati” non hanno più collegamento con gli elettori
  • Cortigianeria: i parlamentari sono quindi cortigiani fedeli al capo invece di persone autorevoli e fedeli verso i cittadini

Ecco allora che risulta indispensabile cambiare questa cinghia di trasmissione che permette di esercitare la rappresentanza, fondamentale nella nostra repubblica parlamentare.

Gli effetti del porcellum

Gli effetti del porcellum

Il risultato dei referendum (sono due ma hanno lo stesso identico obiettivo) è quello di tornare alla legge precedente che prevedeva collegi uninominali per la scelta del 75% dei parlamentari (con un implicito effetto maggioritario) e sistema proporzionale per il restante 25%.

Proprio questa scelta è stata fonte di qualche polemica per il meccanismo tecnico della “reviviscenza”, ovvero la possibilità che “riviva” una legge precedente nel momento in cui si abroga una parte o tutta la legge attuale. Non è certo al 100% che la Consulta approvi i referendum anche se Morrone è moderatamente ottimista.

No porcellum

No porcellum

Liberarci di questa porcata è quindi un’esigenza di molti: dalle 6 forze che hanno sostenuto la campagna (I Democratici, IDV, SEL, PLI, Unione Popolare, Rete dei referendari), a molti esponenti del PD (il partito non lo appoggia ufficialmente poichè ha presentato una sua proposta di riforma), ad organizzazioni come Prossima Fermata Italia, Libertà e Giustizia, Valigia Blu (gli ultimi due hanno realizzato il sito ridatecilanostrademocrazia.it).

Qualcuno (Pippo Civati) sottolinea il sogno di vedere un’Italia senza porcellum, altri (Arianna Ciccone) dicono che l’eliminazione di questa legge è il vero terrore della casta e organizzano “missioni” no-porcellum, altri dicono che “era ora” di cambiare la “porcata”, altri ancora ancora inventano i “no porcellum party” per mobilitare i cittadini e sfondare la quota di 500.000 firme.

No porcellum party

No porcellum party

Gli organizzatori si sentono ottimisti: nonostante i tempi stretti e le vacanze di mezzo dovremmo essere ad un passo dal traguardo con 435.000 firme raccolte fino ad ora.

Si tratta insomma di un passo fondamentale per cercare di ristabilire il meccanismo democratico all’interno del paese. Perciò che fate ancora lì? Paco ha organizzato qualche banchetto a Como ma potete andate a firmare nei vostri comuni o presso i banchetti segnalati su questa mappa: c’è tempo fino al 25 settembre!  


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5 Responses to “Firmate per ammazzare il porcellum!”

a Follonica (gr) dove si può firmare? In Comune non ne sanno niente Grazie

gabriella
settembre 17th, 2011

Cara Gabriella, abbiamo aggiunto in fondo all’articolo il link ad una mappa con tutti i banchetti in programma!

settembre 17th, 2011

Firmo, Voto e … continuo a non scegliere

1) Non è vero che con il ritorno al Mattarellum si potranno scegliere i candidati, perché lista bloccata o collegi uninominali quelli sono. Per cui gli elettori di centrosinistra saranno ancora una volta costretti ad eleggere la solita casta di nominati per cercare d’impedire la vittoria di Berlusconi; e per le ragioni opposte lo stesso faranno gli elettori di centrodestra.

2) Anche il Mattarellum, come il Porcellum, regala la maggioranza parlamentare a chi la maggioranza non ce l’ha.

settembre 18th, 2011

@Franco Ragusa
1) Chi lo dice che il collegio uninominale sia uguale alle liste bloccate e peggiore delle preferenze per scegliere i candidati? Le liste bloccate sono appunto compilate una volta per tutte dai capi partito. Le preferenze permettono di scegliere tra più candidati ma si prestano molto al voto di scambio: ricordiamoci i “mr centomila preferenze” che spadroneggiavano in alcune zone. Il collegio uninominale invece permette al migliore di un piccolo territorio di essere candidato e spinge i partiti ad unirsi per individuare il candidato più forte. Nulla vieta di fare le primarie all’interno del collegio come da mesi vanno dicendo Civati e Prossima Fermata Italia.
2) L’effetto maggioritario implicito del Mattarellum è molto, molto inferiore del premio di maggioranza del porcellum. Inoltre mentre il Mattarellum rafforza un poco chi sa essere più convincente nei determinati collegi, il porcellum premia la coalizione che ha un voto in più a livello nazionale, prestandosi a manipolazioni dei media e risultando intrinsecamente instabile per le inevitabili contestazioni con risultati simili. In poche parole il Mattarellum dà un piccolo premio di governabilità, il porcellum regala un grande premio (molto maggiore di quello della cosiddetta “legge truffa”) che determina staticità.

settembre 19th, 2011

@Gabriella: è grave che in Comune non ne sappiano nulla. Ad Agosto il comitato ha mandato moduli e istruzioni a tutti i Sindaci e Segretari Comunali.
Cerca il Segretario e faglielo presente.

Moreno
settembre 19th, 2011