3 luglio 2011

“Saremo l’esperimento più avanzato di censura del nuovo millennio”. Così si intitola l’articolo di Luca Nicotra che tenta di spiegare il movimento in atto in questi giorni contro la censura del web.

No censura

No censura

Tutto gira intorno alla delibera 668/10/CONS dell’AGCOM, l’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, approvata all’unanimità lo scorso 17 dicembre e in questo momento in fase di “consultazione pubblica”.
E’ previsto che la delibera sia approvata definitivamente durante la seduta del 6 luglio, diventando quindi operativa.

Questo documento prevede la possibilità da parte del titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo di chiedere la rimozione al gestore del sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) qualora dovesse riscontrare una violazione di copyright. Il punto è che tutta la procedura di verifica verrebbe svolta dall’Autorità: entro 48 ore il gestore dovrebbe eliminare il contenuto, qualora non lo facesse l’Autorità potrebbe “effettuare una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni”, in caso di esito negativo, l’Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti.
Il punto è che L’Autorità non è un giudice e non può esercitare funzioni giudiziarie come queste attribuite dalla nostra Costituzione solo alla Magistratura.

Insomma, proprio nel momento in cui tutti si sono accorti dell’enorme potenzialità della rete nell’informare e nel mobilitare la gente, anche in occasione di campagne elettorali e referendarie, arriva questo tentativo italiano di tarpare le ali ad Internet, in maniera anche più pesante rispetto a legislazioni vigenti in altri paesi.

Ecco perchè sono sorte mobilitazioni, sia online che nel “mondo reale”. Avaazsitononraggiungibile.it con Agorà Digitale hanno messo online due petizioni da girare all’AGCOM.

L’ultima associazione ha organizzato anche “La notte della rete“. Martedì 5 luglio dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti a Roma (via delle Quattro Fontane, 113) blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno per una no-stop contro il provvedimento: l’iniziativa sarà in diretta streaming sul sito del Fatto Quotidiano.

Su Facebook troviamo l’evento No al bavaglio a internet: La notte della Rete, la pagina La Rete contro la delibera Agcom e il gruppo Svegliati e reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura!

Valigia Blu ha organizzato “La Rete è nostra, difendiamone la libertà!“: lunedì 4 luglio alle 11.30 davanti alla sede Agcom di Roma, in via Isonzo 21 in cui portare “10, 100, 1000 palloncini da far volare poi tutti insieme per dire a questi signori che la Rete non si tocca, perché la Rete vola”. Anche in altre città si stanno preparando manifestazioni.

La notte della rete

La notte della rete

Qui invece trovate la presentazione via audio e  il file del libro bianco su Diritti d’autore e diritti fondamentali nella rete Internet a cura di Fulvio Sarzana.

Insomma, fatevi sentire! Potete anche scrivere direttamente all’AGCOM per esprimere il vostro dissenso: agcom@cert.agcom.it. Intanto tenete d’occhio la pagina “no censura” di Agorà Digitale con l’elenco delle risorse e degli interventi in rete o anche le FAQ di sitononraggiungibile.it.

Riportiamo qui alcune opinioni interessanti da leggere.

Ecco invece qualche articolo che spiega meglio la situazione.

Qui sotto ospitiamo la diretta dell’evento:

Online video chat by Ustream

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One Response to “La rete è nostra: no al bavaglio ad internet”

Seguiteci sul gruppo Facebook “Svegliati e reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura !”

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luglio 5th, 2011