15 giugno 2011

Dopo i festeggiamenti sui risultati delle amministrative appena chiuse con le belle vittorie arancioni in tutta Italia, Paco ha deciso di prendere l’iniziativa per lanciare la volata al centrosinistra per la conquista della città di Como, in vista delle elezioni comunali previste nel 2012.

L’iniziativa si concretizza in due parti: un “documento politico” che delinea il quadro e afferma la volontà di Paco di concorrere alla sfida del 2012 all’interno del centrosinistra, abbinato ad un “percorso di lavoro” che vorremmo condividere con le forze politiche e le forze della società civile per vincere le prossime elezioni. I due documenti sono stati inviati a partiti politici, movimenti ed associazioni, con un particolare riguardo al PD che ci auguriamo sia una forza fondamentale del progetto. Pubblichiamo di seguito i due documenti (che è possibile scaricare anche dai link qui sopra o dal sito di Paco).

Una prima risposta è arrivata da Emilio Russo, storico esponente del centrosinistra lariano, in un articolo su L’Ordine, mentre Ecoinformazioni riporta una seconda reazione di Savina Marelli, segretaria provinciale PD.

Como si può. Io ci credo.

Como si può. Io ci credo.

Documento politico

  • Dinanzi all’evidente fallimento delle politiche del centro-destra a tutti i livelli
  • Dinanzi alla profonda crisi di un intero modello culturale che ne era il sostegno e all’evidenza di segni di cambiamento di paradigmi che interessa molte aree in conseguenza al venir meno, a seguito della diffusione di Internet, del rigido controllo dell’informazione da parte dei poteri costituiti
  • Dinanzi alla situazione della nostra città che dopo quasi 18 anni di amministrazione di centro destra appare impoverita e segnata da ferite che sono la conseguenza di scelte imprudenti, sporca e trasandata

PACO,
consapevole della responsabilità che questo momento richiede. non intende riservarsi un ruolo di semplice comprimario nei processi politici che si stanno attivando in vista delle prossime elezioni amministrative.

Rivendicando:

  • una storia caratterizzata da rigore, coerenza e capacità di ascolto
  • una presenza attiva, critica e propositiva su tutti i fronti politici che hanno riguardato la città (territorio e urbanistica, temi sociali e ambientalo, cultura e partecipazione)
  • una comprovata capacità di promuovere, tessere e mantenere relazioni politiche, di collaborazione e confronto
  • una autonoma e autorevole capacità di promuovere iniziative e azioni politiche (delibere di indirizzo, referendum, comitati)

PACO non ha alcuna intenzione

  • di rinunciare al proprio ruolo di Movimento politico in grado di proporre una „lettura“ profonda del territorio,
  • di portare al dibattito in corso ipotesi progettuali che sono frutto di studio attento, di analisi accurate e di elaborazioni meditate.

PACO, inoltre, sa di poter proporre la disponibilità di persone capaci, equilibrate e in grado di assumere ruoli di responsabilità,

Poiché dalla Città non si leva soltanto la richiesta di promuovere soluzioni ai problemi che sono sotto gli occhi di tutti ma soprattutto la forte l’esigenza di un cambio di passo, sia nell’immaginare prospettive di futuro sia nel ricreare un tessuto di partecipazione e di rispetto, condizioni necessarie per un clima politico e civico complessivamente migliore,

PACO
ritiene che per dare risposte a tali richieste debba essere costruito un processo convergente che assuma le seguenti condizioni:

  1. saldatura delle diverse potenzialità indiscutibilmente presenti nello schieramento del cosiddetto centro-sinistra e in un processo inclusivo che affidi a uno strumento partecipativo (primarie) la funzione inclusiva già sperimentata a Milano
  2. costruzione e realizzazione di un progetto che sia il frutto delle elaborazioni che in questi anni le forze politiche attive in città hanno sviluppato che preveda il coinvolgimento delle realtà associative della società civile

PACO ritiene che in questo processo possano trovare spazio esperienze diverse non identificabili semplicemente per l’opposizione all’attuale amministrazione, ma piuttosto, a motivo della credibilità individuale e di gruppo, della capacità di sviluppare e condividere ipotesi politiche verosimili, della elaborazione di progettualità credibili riguardanti il territorio.

PACO ritiene, inoltre, essenziale affermare, da subito, la sua volontà di concorrere a un progetto che ponga a proprio fondamento i valori della solidarietà tra i cittadini e della partecipazione attiva alle scelte. Non è invece disponibile a operazioni tattiche o a scorciatoie che pretendano di affidare il futuro della città a figure estranee al processo di elaborazione, a figure professionali immaginate come taumaturgiche, ad aggregati di “brave persone” che costituiscono una condizione necessaria ma, come i fatti dimostrano, nient’affatto sufficiente ad affrontare le grandi questioni che attendono risposta e a dare anima ad una “visione” di futuro che questa città da tempo invoca.

I molti incontri delle settimane passate ci fanno credere possibile un percorso come quello sopra tracciato, da muovere nel prossimo autunno in vista di una competizione elettorale che nei giorni scorsi è sembrata molto meno inverosimile di quanto taluni, per pusillanimità e inerzia politica, avevano immaginato.

Percorso

Come riprodurre anche a Como l’effetto Pisapia. Quali sono le caratteristiche della campagna 2011 del centrosinistra per Milano da copiare:

  1. La forza delle primarie che si dimostrano essere un processo inclusivo e sono uno strumento potente quando sono fatte seriamente e con candidati di qualità.
  2. Giuliano Pisapia è un candidato di “quelli che cambiano le cose”, un “candidato che funziona”, “capace di recuperare passioni”. Serve una persona che abbia molte relazioni per dialogare con la città. Evitiamo una nuova “operazione Calearo”, sicuramente perdente.
  3. L’unità del csx: il secondo arrivato alle primarie Stefano Boeri si è impegnato a fondo ed è stato il secondo più votato (13.000 preferenze contro le 28.000 di B.), la macchina organizzativa del PD è stata al servizio della coalizione e ha fatto in modo che diventasse il primo partito a Milano, conquistando 20 consiglieri su 29 di maggioranza.
  4. Una campagna elettorale inclusiva, in grado di “creare ponti, mirare ad obiettivi comuni, lasciare ad ognuno il proprio spazio” .
  5. Il sostegno della borghesia illuminata tramite Piero Bassetti che ha creato il “gruppo del 51” (percento) a supporto di Pisapia.
  6. Un programma serio, fatto apposta per far riguadagnare a Milano il suo ruolo di città aperta, cosmopolita, europea, elaborato attraverso un’Officina del programma
  7. 10 liste di supporto ma una campagna comune, unica, fatta con tutti i canali possibili: volantini, giornalini, affissioni, foto, video, web, social network e il colore arancione, che è diventato un simbolo.
  8. Il supporto del popolo della rete che ha saputo mettere in ridicolo tutti gli attacchi esacerbati del centrodestra.

Ecco cosa dobbiamo copiare a Como per sfruttare il nuovo vento. Costruiamo un percorso condiviso per la vittoria, un patto tra le forze politiche e le forze della società civile, che si impegnano a percorrere questo cammino insieme in vista delle elezioni del 2012.

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