Domenica 20 marzo si è tenuta a Villa del Grumello un’interessante tavola rotonda dal titolo “La città e il lago”, organizzata dall’associazione “La chiave di Volta”. L’intento era quello di indagare la relazione della città con il suo lago che, secondo gli organizzatori, è “da qualche tempo fortemente in crisi”.
L’iniziativa voleva suscitare una riflessione ponendosi alcune domande: che cosa rappresenta il lago per i cittadini di Como e dintorni? Quale ruolo gli è attribuito, quali funzioni assolve, quali proiezioni emotive, estetiche, esistenziali interpreta?

La citta e il lago
Il tema è stato illustrato nella prima parte dal punto di vista culturale, paesaggistico, artistico, storico: un intervento particolarmente interessante ha chiarito la situazione attuale del primo bacino dal punto di vista geologico.
In questo senso è stata significativa la relazione che riguardava le crepe (nei muri, sui soffitti e nella pavimentazione della strada, della piazza e dei marciapiedi) che sono presenti nelle zone del lungolago a Domaso, Gravedona, Moltrasio, fino a Como, con gravi condizioni di rischio per gli edifici. Si è evidenziata quindi l’importanza fondamentale della presenza di alberi in questi luoghi che contribuiscono a trattenere il suolo e a contenere il degrado delle strutture di contenimento che avvengono anche a causa dell’acqua.
La questione riguarda l’estrema delicatezza di questi ambienti, soprattutto dal punto di vista idrodinamico: il comportamento delle acque nel sottosuolo nei pressi del lago non è stato infatti studiato a sufficienza nel caso del capoluogo e potrebbe rendere inutile l’intervento in atto.
La parte più interessante dell’incontro è stata quindi l’illustrazione dell’esposto alla Procura della Repubblica presentato nel febbraio 2010 dagli architetti Darko Pandakovic e Pierangelo Sfardini, riguardante le criticità del progetto delle paratie sul lungolago di Como.

Il muro costruito davanti al lago
Gli architetti contestano il lavoro in 4 punti:
L’accertamento dei fatti sui diversi punti sollevati è in corso da parte della magistratura: intanto noi siamo in grado di mettere a disposizione di tutti l’esposto che è possibile scaricare dal sito di Paco per rendersi conto della leggerezza con cui è stata portata avanti tutta l’operazione delle paratie sul lungolago di Como.
One Response to “Le paratie a lago? Inutili, rischiose, dannose.”
[...] alla Corte dei Conti regionale contro i danni erariali causati dall’affare Ticosa e l’esposto degli architetti Pandakovic e Sfardini alla Procura della Repubblica sulla questione delle paratie [...]