23 marzo 2011

Il 22 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dall’ONU. Secondo il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon “senz’acqua non c’è né dignità né liberazione dalla miseria”. Il tema dell’accesso all’acqua rimane centrale per 800 milioni di persone che, si afferma nello stesso messaggio “non hanno ancora a disposizione acqua sicura per l’uso potabile e per scopi igienici, bene necessario per una vita dignitosa e sana.” Lo stesso messaggio arriva dall’Osservatore Romano. Anche nel mondo sviluppato ci sono situazioni di cattiva gestione e di carenza di acqua.

World water day 2011

World water day 2011

Nel nostro impegno politico locale, che ha ben presente la dimensione globale e universale dei temi ambientali, la valorizzazione e la gestione corretta delle risorse idriche hanno sempre avuto un posto rilevante: la protezione del lago dagli scarichi inquinanti, il risparmio e il corretto utilizzo della risorsa, il mantenimento del carattere pubblico della gestione dell’intero ciclo dell’acqua, la gestione ambientalmente compatibile del livello delle acque del lago (contro lo sciagurato progetto delle paratie, nato appunto dalla mercificazione dell’acqua del lago e dall’esautorazione del comune di Como) sono temi costanti della nostra iniziativa politica.

Oggi la nostra attenzione si concentra particolarmente sui referendum per il mantenimento della gestione pubblica dell’acqua, che si terranno il 12 e 13 giugno prossimi in concomitanza con i referendum sul nucleare e sulla giustizia (pubblico impedimento). Nella scorsa primavera abbiamo ampiamente contribuito alla raccolta delle firme per abrogare le norme che rendono obbligatoria la gestione privata dei servizi idrici, nella convinzione che questa risorsa non debba essere in nessun modo essere svenduta a favori di privati che, come già ripetutamente dimostrato in Italia e fuori dall’Italia, si appropriano di beni costruiti dalle comunità locali nel corso di decenni, gestiscono i servizi puntando soprattutto al profitto e aumentano le tariffe a vantaggio degli azionisti e non dei cittadini, spesso peggiorando il servizio reso.

A Como la scelta di privatizzare la municipalizzata ha portato a una diminuzione secca del patrimonio comunale e a scoraggiare qualunque politica di risparmio della risorsa; nel frattempo rimane insoluto il problema dell’impatto del depuratore sul contesto urbano e in modo ancora più rilevante del mancato completamento della rete fognaria e della sua inadeguatezza, con la conseguente presenza di scarichi irregolari e di odori malsani in molti punti della città.

2 referendum per l'acqua

2 referendum per l'acqua

Il mantenimento del carattere pubblico dei servizi idrici, accompagnata da una piena assunzione di responsabilità dei comuni interessati, è indispensabile per rimediare alle disfunzioni del sistema: gli elettori dovranno far capire anche questo ai nostri amministratori, recandosi in massa a votare il 12 e 13 giugno contro la privatizzazione dell’acqua.

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