17 febbraio 2011
Uomo Nero

Uomo Nero

Si sa che in periodi di crisi economia e morale, il disagio sociale aumenta e si cerca da sempre un colpevole. Questo diventa un modo per scaricare malesseri e tensioni di gruppi, di persone, verso l’altro identificato come responsabile di queste situazioni negative. E’ così che l’immigrato viene identificato come colpevole di furti e violenze di ogni genere, così come della mancanza di lavoro.

Chi ha la responsabilità dell’informazione e chi ha responsabilità in qualità di amministratori della cosa pubblica e del bene comune, hanno il dovere morale e civile di aiutare l’opinione pubblica a verificare quali siano i veri pericoli e le vere situazioni negative. Invece chi detiene il potere utilizza per i propri scopi queste idee, queste paure, strumentalizzandole ed ampliandole con l’uso dei media, condizionando così la vita di tutti noi.

Il fatto avvenuto a Brembate, la scomparsa di una ragazza e l’accusa ad uno straniero, sono segnali allarmanti di quello che può succedere quando la paura e il non rispetto dei tempi (spesso eccessivamente lunghi) della giustizia, “prendono” tutti noi e non lasciano spazio alla riflessione ed alla analisi dei fatti.

Come amministratori e come cittadini impegnati nella ricerca della costruzione della “città dell’uomo e per l’uomo”, non possiamo restare indifferenti a simili situazioni.

Abbiamo il dovere morale e civile di proporre ed offrire alla città, alle persone, alle nuove generazioni, occasioni di confronto, di dialogo, di esperienza che li aiutino a superare il rischio di una recrudescenza razzista, verso lo straniero. In particolare temiamo che in questi casi parte dei ceti meno abbienti e meno preparati ad interpretare freddamente la realtà (i penultimi) possano essere tentatati di colpevolizzare le minoranze straniere (gli ultimi): per ben due giorni i fatti di Brembate hanno indotto molti anche ad agire (appelli contro i marocchini, lettere, petizioni anche via internet inneggianti alla pena di morte).

Per noi di PACO – Progetto per amministrare Como, l’immigrato é una risorsa e non un problema. Questo ci sentiamo in dovere e di trasmettere in questi giorni, come sempre, per favorire una serena e positiva riflessione su queste tematiche.

[Immagine: Artaccia]

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